il cammino |
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Non è cola mia se si è persa il sacco a pelo,ma sua che è sbadata e se la prende con me per ogni cosa per non doverlo ammettere...Sto proprio combattendo con una pazza-pazza,pero che devi fare l'amore è cieco. Ora stiamo in questa piazzetta dietro ad una scuola elementare,credo..è abbastanza caratteristico qui,le vie si chiamano Calle.E Pamplona è veramente bella...un sacco di parco giochi e parchi...e i mezzi pubblici molto organizzati per tutta la citta...anche le persone sono tutte gentilissime,dall'autista dell'autobus alle persone in strada,che saltuariamente inportuniamo con il nostro italo-spagnolo.sembra una citta molto ordinata e calma e multirazziale come lo era barcellona. --Barcellona pero era la classica citta turistica,piena di gente e caotica ma anch'essa organizzata.il poco che abbiamo visto è la strada dal porto alla metro per poi andare in stazione.Questa strada è la Rambla,uno stradone dritto,dritto tutto alberato e costellato da statue viventi di ogni tipo,poi bancarelle di piante e animali,giornalai,souvenir...mi ha colpito molto.Mi sarebbe piaciuto visitarla con piu calma.--alle 10:00 apre il negozio di sport per prendere il sacco a pelo,spero che un po prima apra l'oficina del turismo e che abbia la credencial.e il viaggio continua. |
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è parecchio che non scrivo. ritorniamo indietro. ci siamo lasciati ieri mattina alle nove nella piazzetta di pamplona,alle dieci ha aperto l'officina del turismo,li ho chiesto informazioni per la credencial e ci hanno spedito in un alberque li vicino dove la davano.verso la stessa direzione abbiamo anche comprato il sacco a pelo(23,00 €)molto piu piccolo del mio ma piu maneggevole.l'alberque apriva alle 13:00. cosi noi alle 11:00,l'ora che eravamo arrivati davanti all'alberque,abbiamo cucinato per la prima volta con il nostro fornelletto..ci si avvita la bomboletta di gas poi si accende abbiamo messo su una pentolina d'acqua e in meno di una mezz'oretta stavamo gia mangiando il nostro vero primo pranzo da pellegrini.una volta puliti,arnesi e arnesini per il pranzo.ci mancava d'aspettare ancora un ora..ed è li che scatta il sonno...selene nella posizione piu improbbabile,un braccio in alto a coprirle la faccia dalla panchina in cui erano le gambe una giu penzoloni e l'altra dirata su...io apppoggiato sulla sua pancia...brusii di persone mi destano dal mio poco sonno..e ci accorgiamo che l'alberque aveva aperto le sue porte...una breve fila di 4 pelllegrini stanchi e tocca a noi...mastichiamo un inglese stanco e ci facciamo dare la credencial.un fogliaccio a fisarmonica dove gli alberque mettono un timbro,in tuto ci chiede 10 € per la stanza(che non volevamo)e 2€ per le credencial. arriviamo in camera al 2 piano,enormi scali in legno,niente porte,tante stanze con 2,3 letti a castello,un lavabo in camera e in fondo al corridoio un bagno con water,bidè e doccia...ne abbiamo usufroito molto poco perchè non eravamo nè stanchi nè sporchi.cosi dopo un'oretta ripartiamo,l'ospitaliere si scusa non pensava che non ci servisse la camera e cosi partiamo per il cammino finalmente.nella citta il cammino non è difficile avevamo piu cartine ad indicarcelo,pero a pamplona per le strade mi sarei aspettato un po piu di pubblicizazzione e invece ci siamo ritrovati ad abbituarci a cercare piccoli indizzi fatti di frevcce gialle su muri o adisivi a sfondo blu con una conchiglia gialla stilòizzata al centro.attraversiamo la cittatagliamo un parco,un altro,un po di traffico e stiamo fuori,la zona era la periferia di pamplona dove c'erano un universita e un colleggio per molti tratti il cammino costeggia la strada...fa molto caldo...la zona è assolata pochi alberi e lontani tra loro...gli zaini sembrano massi...ad un tratto la strada finisce le case ci danno l'ultimpo saluto...comincia lo sterrato,un percorso fatto di terra,sassi bianchi,piccole salite molto faticose,intorno solo campi di grano,e ancora verde...incontriamo molta gente per di piu da soli o con il cane o in bici o con le cuffie alle orecchie...pochi pellegrini con cui ci scambiamo sguardi e saluti. un'altra salita ma questa è l'ultima che riusciamo a fare.gli zaini cascano rovinosamente a terra e con loro anche noi.lascio selene in dietro a riposarsi che per tutto il trggitto a piangnucolato di essere stanca implorandomi di aspettarla o di andare piu piano,che non ce la faceva e cose cosi.dopo aver lasciato selene alla fine dell'ultima salita mi diriggo verso un boschetto di qualche albero che avevo gia puntato,che prometteva bene...una stradina in discesa mi porta su un ponticello...sotto un ruscello di acqua limpidissima piu avanti una piccola radura dove accamparsi...insieme a selene e ai bagagli ritorniamo nella radura,apriamo la tenda e la fissiamo al suolo nella terra morbida...poi l'acqua...i piedi...acqua gelida...ma piacevole,rigenerante.creiamo un piccolo campo base...filo teso per stendere...cucinotto strategico per la cena...un pappone di fagioli grandi,piccoli lenticchie, e tonno e pane è gia sul fuoco...c'è ancora luce...sistemiamo tutto...gli zaini restano fuori la tenda accucciati in un angolo e coperti con un telo...zap...e le cerniere della tenda si chiudono...fa troppo caldo nella tenda uno spiraglio lo lasciamo aperto.poi si sentono passi parole voci e un cane...l'alito è proprioal di la della tenda...vari incontri,svariate persone che ci passano vicino e un ola puntuale a suggerlarli.il sole cala ma c'è ancora luce.,..un po di paura comincia a salire nei nostri animi...selene decide di lasciarsi gli occhiali,io mi giro e mi rigiro sopra il sacco a pelo aperto sotto di noi.poi il buio...d'un tratto mi sveglio il sole non c'è piu anche selene mi sveglia...fa freddo,il caldo asfissiante di prima non c'è piu...prwendo il cellulere per far luce,ma la poca luce che crea e che guzza qua e la per la tenda ci inpaurisce ancor di piu...un po di paura riecheggia nella tenda,cerco una posizione ma i sassi sotto di me mi costringono in posizioni quanto mai scomode e quasi obbligate...ci riaddormentiamo...dopo un breve attaccodi panico di selene.la notte è scomoda,ci svegliamo piu volte...un occhio va sempre in quello spiraglio aperto affinchè possa vedere la luce del giorno tanto agoniata.il giorno non sembra mai arrivare...la notte è lunga..i sassi nelle mie costole e su i fianchi...poi c'è selene che ha freddo era tutta gelida e tremava .nella confusione il saccoa pelo non si trovava e poi era troppo piccolo...solo una felpa e il pail la coprivano...mi giro e mi rigiro finche il mio sacco a pelo riesce ad abbracciare anche lei.le prime luci dell'alba è selene a vederle...pero aveva preso sonno e voleva ancora dormire...ci alziamo in fine dopo le otto...niente di meglio di un po d'acqua frsca di ruscello per svegliarsi...una breve colazione con te e biscotti,si prewparano gli zaini e si riparte...gli zaini sembrano leggerissimi e noi potremmo farcela anche di corsa...ma è solo mattina...il paesaggio di primaa,campi di grano e qualche boschetto rimane uguale ancora per un po...in lontananza una cordigliera di piloni eolici si staglia fissa sul nostro orizzonte e nella nostra mente la consapevolezza did over attraversare quell'alto crinale. pian piano i campi di grano gialli,verdi e rossi per i papaveri lasciano il posto ad una vegetazione mediterraneo piante basse di noce che con la loro ombra accolgono i pellegrini.e arbusti di ogni tipo.la strada in vari punti dissestata sempre di sola terra,va su e poi giu poi risale e poi riscende poi sale e sale e sale fino a uno spiazzale un panorama che ci mostra pamplona e tutta la strada che abbiamo fatto.due panchine la tomba di un pelllegrino e poi la discesa.poi giu giu fini ad un piccolo gruppo di case al centro una chiesa e una fontanella,intorno una 20 di pellegrini che di tanto in tanto si rinfrescano.ci diamo una bella rinfredscata e poi di nuovo la strada sterrata...ora c'è solo salita lieve ma in lontananza si scorge una bella inpennata che gia ci spaventa.questa volta sembra che le colline di campi di grano ci abbiamo abbandonati e per questa salita sembra non esserci piu fine.le spalle ci dolgono,i piedi sono pieni di calli gli zaini che fino ad allora non si erano fatti particolarmente notare diventano all'improvviso pesantissimi le gambe ogni passo in piu in salita ci chiedono il riposo.ed è cosi che abbiamo fatto piu di una sosta..a metà salita una piccola fonte,ci sentiamo fortunati..il percorso facile da seguire,tranne alcuni passaggi per i campi è quasi sempre obbligatorio…una lunga lingua bianca che taglia i campi e arriva in cima.dopo varie fatiche arriviamo alla fine della salita sotto il pilone eolico…che segue ben marcata lungo tutto il versante delle colline.in cima c’è un piccolo monumento ai pellegrini che pensavamo fosse invece una preziosa indicazione per un paese.la vetta piu alta 800m è stata raggiunta.ora si che ci aspetta solo la discesa!in dietro ci lasciamo i campi di grano,le citta,e davanti troviamo varie zone boschive che nascondono il percorso e un miraggio di tre paesini abbastanza lontani.poi una cartina ci spiega dove siamo e il percorso da fare.non ci resta che andare.la strada è tutta in discesa,nel percorso arduo ,la terra è secca e in alcuni punti lascia emergere la nuda roccia che ci accompagna per tutta la strada ,sotto forma anche di grandi sassi rotondi perfettamente levigati dalle tante suole dei pellegrini.a lunghe falcate,attenti a non cadere,arriviamo alla fine di questa lunga discesa,e comincia una lieve salita che ci avvicina passo passo a quella che credevamo la nostra salvezza:un paese.siamo entrambi stanchissimi e i nervi a fior di pelle è facile arrabbiarsi tra di noi. il paesino poi è piu deludente che mai,una larga strada bianca,case bianche,sono le 13:30 il sole che ci batte adosso,niente fontanelle,solo un distributore ci rifornisce di energie con un gatorade ma non basta…siamo troppo stanchi…un alberque un po piu giu ci affacciamo ma i 20€ che ci propongono per prendere due letti sembrano troppi.andiamo 50 m piu avanti sotto l’ombra di un fico…le spalle ci fanno male la schiena è abbastanza provata per oggi,i piedi e le gambe uguale.sotto il fico ci cuciniamo mezzo kilo di pasta,su per giu quello che entra nella pentola,usiamo due scatolette di sugo,uno alle vongole e uno al tonno per poter togliere piu peso possibile dalle spalle,il tutto mentre moltissimi pellegrini ci salutano.ci dicono buon appetito,e continuano il cammino.poca pasta e decidiamo di ritornare all’alberque di prima,ed è da qui che sto scrivendo dopo una bella doccia e una sistematina agli zaini.alla prossima. |
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